Filaria: tutto quello che c’è da sapere

Filaria: tutto quello che c’è da sapere

La filaria – detta anche filariosi – è una patologia del cane causata dal Dirofilaria immitis. Si tratta di un parassita che ha la capacità di completare il proprio ciclo vitale sia all’interno della zanzara, che è un ospite intermedio, sia invece nell’organismo del nostro cane, che è invece quello che viene definito l’ospite definitivo.

L’Italia è purtroppo area endemica per questo tipo di parassita, secondo quando riportato da ESCCAP – European Scientific Counsel Companion Animal Parasites. Se siamo proprietari di cani, dovremmo sapere come questo parassita agisce, come si riproduce e quali sono le manifestazioni più tipiche della patologia.

I sintomi causati dalla filaria

Partiamo dai sintomi, che devono essere d’allarme per il proprietario del cane. Il processo di incubazione, come sarà più evidente tra poco, è particolarmente lungo. Durante il periodo di incubazione il cane può avere sintomi di lunga durata e che sono anche incrementali: si parte con un affaticamento, anche nel caso di attività leggere, tosse e resistenza a qualunque tipo di esercizio fisico. Il nostro cane, che in condizioni di buona salute correrebbe e giocherebbe più che volentieri, potrebbe invece rifiutarsi di partecipare a questo tipo di attività.

filaria

Il ciclo vitale del parassita

Il ciclo vitale è relativamente lungo. Tutto comincia con il contagio per la zanzara, che viene a contatto con le larve durante le fasi dell’alimentazione. Trascorse almeno due settimane, la zanzara può trasmettere il parassita al nostro cane con una puntura: le larve saranno così ospitate direttamente nel sangue dell’animale. Il processo che le porterà a diventare adulte è altrettanto lungo, dato che impiegano circa 6 mesi per arrivare allo stato adulto. I parassiti adulti possono diventare molto grandi e sono stati registrati diversi esemplari di lunghezza superiore ai 30 centimetri.

Nel caso di mancato intervento, le filarie allo stato adulto possono condurre il nostro cane a morte certa. Possono in aggiunta riprodursi nell’area cardiaca, moltiplicando le microfilarie presenti nel sangue, ripetendo il processo avendo però come vettore unico proprio il corpo del nostro cane.

Come si tratta la filaria?

Il trattamento punta ad eliminare innanzitutto il parassita in stato adulto, quando questo sia responsabile di filariosi di tipo cardiopolmonare. Bisogna intervenire tempestivamente per quanto possibile, per migliorare le possibilità di guarigione del nostro cane. In veterinaria si divide l’infestazione da filaria in quattro stadi diversi o classi. Nella prima Classe che è quella primigenia, abbiamo ottime speranze di guarigione per il cane. Nell’ultima fase, la numero 4, le possibilità sono purtroppo ridotte e si rende il più delle volte necessario un intervento chirurgico.

Milbecina ossimaSelamectina e Moxidectina sono le cure farmacologiche più utili, tra quelle prescritte dal veterinario, per prevenire questa specifica infestazione. Questi farmaci sono fondamentali per combattere il parassita quando si trova ancora ad uno stato larvale, il che vuol dire che sono efficaci in misura maggiore nei primi due mesi dalla prima infestazione.

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